Io e tutti gli altri siamo uguali
nel voler essere felici

Lama Thamthog Rinpoche

Come yoga e reiki possono guidarci alla ricerca della felicità?

Attraverso il reiki, rei - (energia universale che corre nella vita di tutti noi) ki - (la nostra energia base) possiamo intraprendere un percorso di trasformazione delle nostre tensioni, blocchi per accedere alle nostre qualità più profonde, più reali, vere.
Queste energie che tutti noi abbiamo come riserva d'amore compassionevole, affiorano dall'interno di ognuno di noi quando l'energia universale - come una fresca cascata ci libera dei nostri limiti mentali – porta nella nostra vita una nuova visione, una nuova presa di consapevolezza dove la condivisione verso l'altro è fonte dell'esistenza.

Di seguito una breve meditazione: Il Corpo come una Candela

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Lentamente prendere consapevolezza del corpo, passare a rassegna e sentire ogni parte del corpo, iniziando a sciogliere le tensioni, rilassare la testa, la faccia, il collo, le spalle, tutti i muscoli del corpo, rilassare le gambe e i piedi. Iniziare ad ascoltare il proprio respiro, sentire, ascoltare il proprio ritmo del respiro...allungare il respiro coinvolgendo l'intero spazio del corpo. Portare ad occhi chiusi la concentrazione su chid akasha (spazio mentale della fronte) percorrere insieme al respiro lungo la colonna vertebrale, So ham (Io sono...). Inspirando mentalmente ripetiamo SOOO, si percorre il canale centrale dalla base (muladhara) allo spazio della fronte (ajna), espirando Hammm vibrare la m fino a tornare alla radice (circa 5 minuti).
Dopo questo passaggio meditare su noi stessi, ascoltarsi..
Come siamo, come viviamo, cosa cerchiamo?
Cercando di andare aldilà delle apparenze costruite (maya), strutturate all'interno della società e quindi all'interno di noi stessi.

Visualizza una candela e osservala, osserva la fiamma, lo stoppino, la cera che cola e che prende forme e strade diverse, il tronco della candela...Riportare sulla candela le impressioni riscontrate prima nell'osservazione di noi stessi.

Osserva... Cosa mi attira della candela? La fiamma, lo stoppino, la cera che cola, il tronco... semplicemente osserva quello che ti attira di più senza contro pensieri, cerca di rilassarti ancora di più, cerca di andare in profondità e abbandonati... osserva la totalità
Osserva che tutti i componenti costituiscono solo una totalità, fiamma, stoppino, cera, tronco...la totalità.
In questa totalità cerca chi sei, osserva... Tutto insieme, tutto è insieme niente è separato.
Espandi le sensazioni, vedi oltre...tu sei quello, oltre il tutto, sei l'energia che compone l'insieme, sei luce e oscurità quando sei candela.
Sei amore e comprensione quando sei solo luce creativa.
Osserva, fai entrare luce su tutto il tuo essere, espandi queste sensazioni.

Riflessioni - Cosa ti attira di più?

forma della candela – coloro che vedono la propria vita come una forma non compresa
lo stoppino – è la concentrazione, è l'osservazione di prendere il coraggio di vivere...il vivere dipende da me.
la fiamma – coloro che vedono la propria vita consumarsi senza avere una propria identità, una propria ricerca, presi dalla paura osservano sé stessi consumarsi...
In quel momento gli occhi salgono, comprendono che c'è una luce, non è il sole, ma una forza attrattiva che porta alla propria luce interiore, contempla quella luce e illumina tutte le cose, tutte le sensazioni, i pensieri, la vita, contemplala...e ora ricorda che non c'è un io separato, non c'è una forza contraria all'altra, sei armonia, sei totalità

Reiki, è proprio questo, è l'energia madre che compone, che crea la totalità.
Essa è totalità e energia che crea. Essa è la forma e la non forma.

Per chi è già attivato all'energia reiki, richiamare l'energia e lasciarla fluire...